Star Wars è fantasy o fantascienza? Il controverso parere di N.K. Jemisin

In questi giorni una controversa opinione della scrittrice N.K. Jemisin sta facendo discutere gli amanti di “Star Wars“.

Sui social network, alcuni appassionati di science fiction stanno infatti riportando questa frase:

«Molte storie che siamo abituati a considerare come fantascienza sono in realtà fantasy… “Star Wars”, per esempio. La Forza in effetti è soltanto magia… nello spazio!»

Perciò, all’annosa domanda « “Star Wars” è fantasy o fantascienza?» Jemisin sembrerebbe rispondere «Fantasy!».

Ma siamo sicuri che sia davvero così? In questo articolo faremo luce sul mistero!

Prima, però, mi presento: sono Eva e faccio parte del trio di autori che ha dato vita alla saga Stargarden.

Come si direbbe nel nostro universo narrativo… «Ex tenebris» a voi! E ora, addentriamoci nella querelle che ha infiammato le pagine social degli appassionati di fantascienza.

La fonte della notizia

Per prima cosa dobbiamo chiederci da dove provenga la notizia incriminata.

Ebbene, la frase in questione è stata tratta dal trailer della masterclass di N.K. Jemisin.

Ecco le parole esatte:

«A lot of the things that we traditionally think of as science fiction are actually fantasy. For example, “Star Wars”. What’s the Force? You can call it magic. It’s space magic».

Come dobbiamo interpretarle?

Partiamo dall’inizio. Il sintagma “A lot of the things” si presta a varie letture. Sui social è stato interpretato come “molte delle storie”, quindi la frase intera suonerebbe così:

«Molte delle storie che tradizionalmente consideriamo come fantascienza sono in realtà fantasy. Ad esempio, “Star Wars”. Cos’è la Forza? Si può chiamare magia. È magia nello spazio».

N.K. Jemisin

Bene! Sembrerebbe proprio che Jemisin non abbia dubbi sul fatto che “Star Wars” sia fantasy.

Peccato che ci sia un piccolo, piccolissimo particolare.

La frase citata (e completamente decontestualizzata) è stata estrapolata dal trailer di un corso che dura circa quattro ore, suddivise in ben sedici lezioni. Chiunque l’abbia ascoltata per intero si renderà conto che “A lot of the things” dev’essere interpretato in un altro modo.

Io sono iscritta a Masterclass e ho iniziato a seguire la lezione proprio in concomitanza con la diatriba sui social. E ora vi dirò cosa ne penso.

“Star Wars” è fantasy o fantascienza secondo N.K. Jemisin?

Forse sarà una delusione per molti, ma… all’interno della masterclass, Jemisin classifica esplicitamente Star Wars” nella fantascienza!

Perciò, cosa intendeva dire con la frase contenuta del trailer?

Si riferiva al fatto che in un’opera fantascientifica ci possano essere elementi fantasy (“a lot of the things” suonerebbe proprio come “molti degli elementi”).

N. K. Jemisin scardina la convinzione secondo cui la discriminante tra fantasy e fantascienza sarebbe la magia.

Infatti, nella masterclass, parla così della Forza:

«You can call that psionics or phychic power. That’s something that happened a lot in science fiction. Or you can call it magic. It’s space magic. And people are willing to accept that this is space magic as long as you don’t call it space magic».

Ovvero:

«La si può chiamare “psionics” o potere psichico. È successo spesso nella fantascienza. Oppure la si può chiamare magia. È magia nello spazio. E le persone sono disposte ad accettare che sia magia nello spazio, a patto che non la si chiami magia nello spazio».

Perciò, secondo il suo (autorevole) parere, anche in un’opera classificabile come “science fiction” possono esserci elementi fantasy come la magia.

Tutto parte da quello che siamo disposti ad accettare noi lettori. Siamo disposti a definire la Forza come magia oppure no?

Ma alla fine… “Star Wars” è fantasy o fantascienza?

Noi Gardeners pensiamo che ci siano due modi per considerare la faccenda.

  • Possiamo inserire “Star Wars” nella fantascienza: una fantascienza nella quale si affacciano elementi fantasy. Scendendo ancora più nel particolare, possiamo applicare un’ulteriore sotto-categorizzazione, quella di “space opera” (o “epica spaziale”), che rende piuttosto bene l’idea.
  • Possiamo semplicemente prendere atto del fatto che molte storie sfuggano a categorizzazioni precise, poiché si trovano a cavallo tra due o più generi. I confini, a volte, sono sfumati.

Voi per quale interpretazione propendete?

Per approfondire

Per approfondire i temi che abbiamo trattato, vi proponiamo due articoli:

  1. Se volete conoscere meglio il romanzo più celebre di N.K. Jemisin, potete leggere “Distopia, libri girlpower: 10 titoli consigliati“, della nostra Keri. Uno dei 10 libri è proprio “Quinta stagione” di Jemisin.
  2. Se volete esplorare più a fondo il legame tra fantasy e fantascienza, vi consigliamo “Fantasy e fantascienza convivono in un nuovo genere: il cybernature“.

Il nostro sottogenere, il cybernature, è molto inclusivo e aperto a influenze di diversi filoni letterari.

Come dice il nome stesso, c’è una parte cyber- e c’è una parte -nature: tecnologia e natura sono entrambe protagoniste.

C’è la descrizione di una distopia, ma anche di una società utopica.

E, sì, ci sono pure influenze fantasy.

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Ad lucem a tutti… e may the fourth be with you! Felice “Star Wars” day!

Eva.

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