Fantascienza cinese: Liu Cixin (ma non solo!)

gli autori piÙ stellari (tradotti in italiano) della fantascienza contemporanea cinese

La fantascienza cominciò a diventare popolare in Cina all’inizio del ‘900, quando il giornalista e traduttore Liang Qichao preparò la trasposizione in cinese classico di “Due anni di vacanze” di Jules Verne.

Il primo romanzo di fantascienza cinese fu probabilmente l’incompiuto “Colonia lunare” (月球殖民地小說), pubblicato nel 1904 da un autore anonimo.

Da allora, questo genere ha fatto moltissima strada! I libri scritti nel Paese del Dragone hanno travalicato i confini nazionali e sono giunti in Occidente, suscitando grande interesse e perfino trasposizioni fruibili in note piattaforme di streaming (Netflix, tanto per citarne una).

Uno degli autori più celebri è Liu Cixin, ma non è certo l’unico! Pronti a compiere insieme a noi un affascinante viaggio nella fantascienza cinese? Cominciamo!

Liu Cixin: libri in italiano

Liu Cixin ha esordito nel 1999 (il suo primo romanzo si intitola “The Whale’s song” – 鲸歌). È un autore piuttosto prolifico, ad oggi ha pubblicato quattordici libri.

Da noi sono arrivati solo i volumi della trilogia “three body”:

  • “Il problema dei tre corpi” (三体) del 2007 e pubblicato in Italia nel 2017;
  • La materia del cosmo” (黑暗森林) del 2008 e pubblicato in Italia nel 2018;
  • Nella quarta dimensione” (死神永生) del 2010 e pubblicato in Italia nel 2018.

La trilogia, edita da Mondadori, è giunta a noi attraverso il filtro di una traduzione in una terza lingua. La traduttrice italiana, Benedetta Tavani, ha infatti trasposto i romanzi partendo dalla versione inglese, confrontandosi con il traduttore Cinese Ken Liu.

Il problema dei tre corpi

“Il problema dei tre corpi” è probabilmente il romanzo di Liu Cixin più famoso a livello globale. È stato candidato al Premio Hugo e ha vinto il Premio Nebula.

La vicenda prende l’avvio all’epoca della Rivoluzione Culturale (lanciata da Mao nel 1966), quando un progetto militare segreto riesce a individuare forme di vita aliene provenienti da Trisolaris, l’unico pianeta superstite di un sistema che orbita intorno a tre soli. Il destino di Trisolaris è quello di essere arso da uno dei soli, perciò gli abitanti cercano un altro mondo da colonizzare.

Nell’epoca presente, la minaccia del popolo trisolariano è sempre più vicina: sarà la Terra la loro nuova casa? Cosa può fare l’umanità per impedirlo?

Liu Cixin su Netflix: “The Wandering Earth”

Un’altra opera di Liu Cixin ha dato vita a un blockbuster famosissimo in Cina e messo a disposizione del pubblico globale sulla piattaforma Netflix: “The Wandering Earth”.

Questo film non è tratto da “Il problema dei tre corpi”, come viene frequentemente riportato in modo errato, ma dall’omonima novella “The Wandering Earth” (流浪地球) del 2000. È stata tradotta in inglese, ma non in italiano.

Il punto di partenza della storia è davvero fantastico: per salvare la Terra dall’apocalisse, i governi del pianeta decidono di… spostarla fuori dal sistema solare!

“The Wandering Earth” è il film di fantascienza più costoso mai prodotto in Cina, nonché la produzione non statunitense con maggiori incassi nella storia del cinema mondiale. Se vi interessa saperne di più, ne abbiamo parlato nell’articolo “Distopia: esempi di scenari apocalittici… per tutti i gusti!”.

Fantascienza cinese: non solo Liu Cixin!

Liu Cixin è forse lo scrittore di fantascienza cinese più celebre fuori dai confini nazionali, ma non è l’unico! Ecco qualche altro consiglio per scoprire la sci-fi del Paese del Dragone.

Marea tossica, Chen Qiufan

Sempre edito da Mondadori e sempre con traduzione dall’inglese di Elisabetta Tavani, “Marea tossica” è un romanzo distopico ambientato in una Pechino del futuro.

La marea del titolo è “Silicon Isle”, mastodontico luogo di raccolta di scarti elettronici dove lavora la “ragazza dei rifiuti” Mimi. Le sue vicende si intrecceranno con quelle dell’agente americano Scott Brandle e del suo assistente Chen Kaizong.

Liu Cixin ha lodato “Marea tossica” per la sua capacità di interpretare e anticipare i problemi del nostro avvenire, definendolo “il vertice della narrativa sci-fi del prossimo futuro“.

Pechino pieghevole, Hao Jingfang

Hao Jingfang, ricercatrice presso la China Development Research Foundation, con questo libro ha vinto il Premio Hugo nel 2016 (ed è stata la prima autrice cinese a riuscire nell’impresa).

Non si tratta di un romanzo, ma di una raccolta di racconti. Il filone letterario nel quale si inserisce Hao Jingfang in Cina si chiama “chaohuan”, un’etichetta coniata dall’autore Ning Ken che si potrebbe tradurre come “ultra-irrealismo. “Chaohuan” significa “superare l’irreale”, “superare l’immaginario” e il suo scopo è descrivere la realtà della Cina contemporanea mettendone in luce gli aspetti più fantastici e avveniristici.

La raccolta è stata edita dalla casa editrice indipendente ADD Editore e tradotta in italiano da Silvia Pozzi, docente di Lingua e Letteratura Cinese presso l’Università degli Studi di Milano.

Nebula. Fantascienza contemporanea cinese. Ediz. italiana e cinese

Questo libro potrebbe essere un ottimo punto di partenza per conoscere la fantascienza cinese, perché si tratta di un’antologia che racchiude i racconti sci-fi di diversi autori: Liu Cixin (racconto: “Le bolle di Yuanyuan”), Xia Jia (“L’estate di Tongtong”), Chen Qiufan (“Buddhagram”) e Wu Yan (“Stampare un mondo nuovo”).

È molto interessante anche per chi studia il cinese, perché la raccolta è dotata del testo in lingua originale.

L’editore è Future Fiction e la traduzione è opera di Chiara Cigarini, dottoranda presso la Beijing Normal University, dove porta avanti un progetto di ricerca sulla fantascienza cinese contemporanea.

Le atmosfere pan-asiatiche di “Dark Ghost”

Noi Gardeners amiamo la fantascienza cinese e l’oriente in generale: è per questo che troverete numerosi riferimenti all’Asia nel nostro romanzo d’apertura, “Dark Ghost”. Ad esempio, le vie affollate dello street food di “Fuck Town” sono ispirate sia a Osaka (Dotonbori) che a Phuket, mentre l’area residenziale dove vive il protagonista, Jo Jo, ricorda Singapore.

Jo Jo è di origine giapponese, mentre la sua fidata collaboratrice Mei Lin è una synt (donna sintetica) cinese. Nella bellissima edizione illustrata, la potrete vedere in tutta la sua eterea bellezza a pagina 396, sullo sfondo di una poesia di Li Bai scritta dal calligrafo Giapponese Mitsui Shinna.

Senza fare troppi spoiler, vi mostriamo l’ouverture del cartaceo, dove potete ammirare il bio-hacker Jo Jo insieme all’intrigante Adela… per le altre illustrazioni “Dark Ghost” vi aspetta su Amazon!

Un pensiero riguardo “Fantascienza cinese: Liu Cixin (ma non solo!)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...