Ucronia: esempi pratici per capirne il significato

gli esempi piÙ celebri e i consigli di lettura per scoprire l’ucronia

Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia… ma l’ucronia sì! La tecnica narrativa del “what if”, infatti, è il punto cardine del romanzo ucronico.

Nell’articolo che state leggendo troverete la definizione di “ucronia”, esempi pratici per capirla al meglio e molti spunti di lettura!

Pronti per un affascinante viaggio nelle terre dell’impossibile? E allora, diamo inizio alle danze!

Ucronia: etimologia e significato

La parola “ucronia”, o meglio “uchronie”, fu coniata dal filosofo francese Charles Renouvier nel 1876. Etimologicamente è composta dalla u- di “utopia” e dal greco χρόνος, ovvero “tempo”.

L’ucronia è una ricostruzione immaginaria di avvenimenti storici in base a una premessa ipotetica. Le risposte a domande quali: “Cosa sarebbe successo se l’Impero romano non fosse mai crollato?”, “Cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale?” sono tutti esempi di ucronia.

Queste speculazioni sono rese possibili dal cosiddetto “punto di divergenza” dell’ucronia, ovvero un particolare evento che ha dato l’avvio a uno svolgimento dei fatti diverso da quello reale.

Scendiamo ora nello specifico, analizzando casi concreti di narrazioni ucroniche.

Ucronia: esempi pratici

Da sempre, i grandi imperi e i conflitti bellici su vasta scala hanno avuto un ruolo fondamentale nell’immaginario dell’ucronia. Esempi famosi sono infatti le ipotesi ucroniche relative all’Impero romano, all’Impero napoleonico e alle guerre mondiali.

Ucronia dell’impero romano

L’Impero romano nel 117 con Traiano, alla sua massima espansione. Attribuzione immagine: HeraldryCC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

L’Esodo guidato da Mosè è fallito: il faraone ha bloccato il popolo ebraico nel deserto e lo ha ricondotto in Egitto, riducendolo in prigionia. Non è mai nato uno stato giudeo, non è mai sorto il cristianesimo. L’Impero romano d’Oriente e quello d’Occidente, uniti per fronteggiare l’avanzata dei persiani e dei barbari, formano una coalizione così longeva da perdurare fino ai giorni nostri. Questa è la premessa del ciclo di dieci racconti riuniti nella raccolta “Roma eterna”, di  Robert Silverberg.

Altri esempi di ucronia ambientata nell’Impero romano sono “De bello alieno” di Davide Del Popolo Riolo, nel quale Giulio Cesare ha rinunciato alla carriera militare per mettersi al servizio della scienza, e “Aquilade” di S. P. Somtow, che ipotizza l’introduzione delle macchine a vapore e la scoperta dell’America ai tempi degli antichi romani.

Ucronia napoleonica

Vediamo ora un’ucronia ricostruita da un vero e proprio storico.

Il celebre Alessandro Barbero, in una delle sue seguitissime conferenze, ha ipotizzato un mondo nel quale Napoleone non ha mai subito la fatidica sconfitta del 1815. Dopo una premessa “seria” («probabilmente sarebbe stata l’ennesima campagna vinta e nulla più»), Barbero si lancia in un interessante gioco storico nel quale, per una bizzarra concatenazione di eventi, l’opposizione inglese rovescia il governo, l’Italia viene unificata dal re di Napoli Giacchino Murat, Alessandro Manzoni si dedica alla riforma dell’istruzione e non scrive “I promessi sposi”, Garibaldi cerca di unificare il Sudamerica e non il Bel Paese.

Solo una domanda: perché nessuno ci ha ancora scritto un libro? In attesa che il miracolo si compia, vi lasciamo il video della conferenza!

Ucronia della seconda guerra mondiale

Il romanzo ucronico della seconda guerra mondiale è forse quello più gettonato e conosciuto. Per citare alcuni esempi famosi possiamo ricordare:

  • La notte della svastica” di Katharine Burdekin. Pubblicato nel 1937, prospetta un agghiacciante scenario nel quale i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale (ipotizzata dall’autrice, visto che all’epoca non era nemmeno scoppiata!) e le donne sono ridotte a macchine finalizzate a procreare soldati.
  • La svastica sul sole” di Philip K. Dick. Franklin Roosevelt è stato assassinato nel 1933 dall’anarchico Giuseppe Zangara, provocando la prosecuzione della Grande depressione e l’isolazionismo degli Stati Uniti alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Come conseguenza, l’Asse Roma-Berlino-Tokyo ha vinto la guerra e ha dato vita a un impero mondiale governato dalla Germania nazista e dal Giappone.
  • Il complotto contro l’America” di Philip Roth. Nel 1940, Charles Lindbergh vince le elezioni presidenziali, portando gli USA ad allearsi alla Germania nazista.
  • Fatherland” di Robert Harris. Ambientato nel 1964, presenta un mondo in preda a una guerra fredda tra gli USA e il Terzo Reich, diventato un potente impero compreso tra i Vosgi e i monti Urali.
  • Il sindacato dei poliziotti yiddish” di Michael Chabon. Il punto di divergenza, questa volta, è dato dalla domanda “cosa sarebbe successo se l’Alaska fosse diventata dopo il 1945 la patria degli ebrei (cosa che aveva effettivamente proposto Roosevelt)?”.
  • La grande spia” di Len Deighton. Nel nel 1944 i tedeschi hanno invaso l’Inghilterra: Scotland Yard è sotto il controllo delle SS. In questo scenario si muove Douglas Archer, ispettore impegnato a svolgere le sue indagini nonostante le intromissioni dei gerarchi nazisti.

Ucronico-distopico

I confini tra i generi, come abbiamo detto molte volte nel blog Stargarden, sono spesso sfumati. Dagli esempi fatti finora, avrete certamente notato che gli scenari ucronici sono quasi tutti indesiderabili: questo crea un forte legame con un altro filone attiguo, quello della distopia.

Celebri opere a cavallo tra ucronia e distopia sono:

  • 1Q84” di Haruki Murakami: come dice il titolo stesso, questa ucronia è ambientata nel 1984, in omaggio alla distopia orwelliana. La particolarità del romanzo è che il punto di divergenza riguarda una dimensione parallela alla realtà di tutti i giorni.
  • Battle royale” di Koushun Takami, ambientato in una versione totalitaria del Giappone: “Dai Toa Kyowakoku”, ovvero la “Repubblica della Grande Asia Orientale”.
  • Non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro: una struggente ucronia ambientata negli anni Ottanta, dove una scoperta scientifica che comporta pesanti risvolti etico-morali (non vi diciamo quali per evitare spoiler) provoca drammatiche conseguenze.

Se volete approfondire i collegamenti tra utopia e distopia, vi consigliamo l’articolo “Che vuol dire distopia? Etimologia, definizione ed esempi“.

Il “what if” dell’universo Stargarden

Stargarden è una saga cybernature con sfumature distopiche.

Al suo interno, però, troviamo anche la risposta a un ipotetico “What if”: “Cosa succederebbe se gli alieni in futuro approdassero sulla Terra, per riformarla secondo principi di pace e uguaglianza universale?“.

Se volete conoscere la risposta, potrete farlo leggendo il primo romanzo della saga: “Dark Ghost” di Eva Fairwald, disponibile su Amazon in versione e-book o nell’esclusiva edizione illustrata cartacea!

3 pensieri riguardo “Ucronia: esempi pratici per capirne il significato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...