Urania (collana editoriale): storia della grande serie Mondadori

Le fasi salienti della collana “urania” e le risorse per rimanere sempre aggiornati

Una collana che non solo portò in Italia i grandi autori della science-fiction estera, ma che addirittura introdusse il termine stesso “fantascienza”.

In questo articolo scopriremo tantissime curiosità sull’argomento: quando nacque Urania, chi furono i curatori storici, quando venne introdotto il mitico cerchio rosso, chi inventò il premio Urania e molto altro! Vedremo, inoltre, a quali fonti affidarsi per essere sempre aggiornati sulle ultime uscite.

Cominciamo!

La nascita de “I Romanzi di Urania”

“I Romanzi di Urania” (questo il nome iniziale della serie) è una collana nata nel 1952 in casa Mondadori grazie a Giorgio Monicelli, traduttore dall’inglese e dal francese, redattore e, soprattutto, vorace lettore di fantascienza.

In principio Monicelli creò la rivista mensile “Urania”, sul modello del magazine statunitense “Galaxy Science Fiction“, focalizzato soprattutto sulla fantascienza satirica e distopica.

Ben presto al mensile venne affiancata l’omonima collezione di romanzi, con l’obiettivo di portare in Italia la narrativa anglo-americana novecentesca.

Dopo il primo anno, la casa editrice decise di stoppare la pubblicazione della rivista e portare avanti solo la collana. I numeri erano alti: vennero superate le 30.000 copie a uscita, per una periodicità quindicinale o addirittura settimanale, a seconda dei mesi.

Le particolarità di Urania (collana)

Fin dall’inizio, Urania ha brillato nella scena editoriale italiana grazie a caratteristiche ben precise. Vediamo le principali:

  1. Affinità al format delle riviste: distribuita in edicola, è sempre stata contraddistinta da un prezzo accessibile – al suo debutto ogni libro costava 150 lire! – e da rubriche fisse in conclusione dei volumi (sul modello di altre serie periodiche che Mondadori pubblicava all’epoca).
  2. Cover: le copertine dei primi anni, disegnate dal tedesco Curt Caesar, spiccavano per i colori vivaci e l’accuratezza dei dettagli. Nel 1964 comparve per la prima volta l’iconico cerchio rosso, voluto dalla direttrice artistica Anita Klinz. Nel 1996 questa grafica scomparve, per poi riapparire nel 2001 e perdurare fino ai giorni nostri.
  3. Innovazione: Urania portò la grande letteratura fantascientifica in Italia, permettendo a un vasto pubblico di scoprire autori mai letti prima. Non solo: fu proprio Monicelli a coniare il neologismo “fantascienza” per tradurre “science fiction”, nella presentazione de “Le sabbie di Marte” di Arthur Charles Clarke (lo stesso autore del celebre “2001: Odissea nello spazio”).

Il primo periodo (Monicelli): grandi autori esteri… e qualche italiano

Nei primi anni di Urania, Monicelli tradusse dall’inglese grandissimi scrittori. I primi sei autori presentati della collana sono stati il già citato Arthur Clarke seguito da Clifford D. Simak, Lester del Rey, John Wyndham, Jack Williamson e Robert A. Heinlein.

Furono editi anche alcuni autori francesi come Jimmy Guieu, tradotti sempre da Monicelli o dalla moglie Maria Teresa Maglione, che però venne accreditata con lo pseudonimo Patrizio Dalloro.

C’è stato anche un primo tentativo di pubblicare autori italiani (Franco Enna, Luigi Rapuzzi, Samy Fayad), ma per una questione di esterofilia vennero presentati attraverso pseudonimi stranieri.

Il secondo periodo (Fruttero-Lucentini): l’epoca d’oro

Nel 1961 Monicelli abbandonò la conduzione della collana: i curatori divennero Carlo Fruttero e Franco Lucentini.

L’attenzione verso gli autori francesi e italiani calò, per concentrarsi sugli anglo-americani. A questo periodo risale la prima pubblicazione del “Ciclo della fondazione” di Isaac Asimov, nonché la diffusione delle opere di J.G. Ballard e Philip K. Dick. La collana, inoltre, si aprì a nuovi sotto-generi, come quello della fantascienza horror-gotica di H.P. Lovecraft.

Questa fu una vera e propria epoca d’oro, in cui si arrivò a punte di 50.000 copie a uscita.

Il terzo periodo (Montanari): autori più vari e premio Urania

Nel 1985, a Fruttero-Lucentini subentrò Gianni Montanari, già curatore della collana “Galassia” della casa editrice La Tribuna.

Furono reintrodotti gli autori italiani e francesi, ma debuttarono anche quelli russi (i fratelli Arkadij e Boris Strugackij), afro-americani (Octavia E. Butler) e tailandesi (S. P. Somtow). Montanari, inoltre, inaugurò il celebre Premio Urania nel 1989.

Il quarto periodo (Lippi): la valorizzazione degli autori italiani

Nel 1990, a Montanari succedette Giuseppe Lippi, precedentemente consulente per la collana Oscar Mondadori e appassionato di narrativa fantastica. Proseguì il lavoro di valorizzazione degli autori italiani fino alla morte, avvenuta nel 2018.

Il quinto periodo (Forte): il presente

Dal 2018 la direzione della serie è stata assunta da Franco Forte, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori.

Ancora oggi, le cover Urania dal cerchio rosso fanno bella mostra di sé nelle edicole italiane. Il premio Urania continua ad offrire al grande pubblico opere di valore, come il recente “Resurrezione” di Elena Di Fazio, del quale abbiamo parlato nell’articolo “Extraterrestri nella fantascienza: come descrivere un alieno?“.

Urania, collana editoriale: link utili per rimanere sempre aggiornati

Se volete seguire tutte le uscite di Urania, ecco alcuni link utilissimi:

Urania, sito ufficiale. Si tratta del blog del sito Mondadori dedicato alla collana: blog.librimondadori.it/blogs/urania/

Urania Mondadori, catalogo. Grazie a fantascienza.com potrete trovare l’elenco completo dei volumi pubblicati al link seguente: www.fantascienza.com/catalogo/collane/NILF70036/urania/

Urania, prossime uscite. Per rimanere aggiornati, vi consigliamo il già citato blog ufficiale. Ecco, ad esempio, le anticipazioni per il 2022: blog.librimondadori.it/blogs/urania/2021/12/20/le-anticipazioni-di-urania-per-il-2022/

Una saga per tutti gli amanti della fantascienza

Come abbiamo visto, fin dall’inizio la collana Urania si è contraddistinta per l’approccio innovativo alla fantascienza. Oggi si tratta di una serie storica e classica, ma all’epoca fece scalpore!

Se vi piace la fantascienza e non temete le novità, allora la saga Stargarden fa per voi! Una galassia di storie, collegate tra loro da un potente world-building, ci farà espandere sempre di più nello spazio e creare innumerevoli trame!

Il primo romanzo della serie è “Dark Ghost“, disponibile su Amazon in versione e-book o nell’esclusiva edizione cartacea illustrata!

Illustrazione originale creata per “Dark Ghost

Per scoprire la trama di “Dark Ghost” non vi resta che curiosare nella pagina Amazon dedicata. Buona lettura!

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