Nikola Tesla: invenzioni e scoperte

UNo sguardo sulle invenzioni, le scoperte (anche segrete), la vita e le predizioni di un grande uomo

Inventore, visionario, genio talentuoso quanto sfortunato: Nikola Tesla è senza dubbio uno degli scienziati più celebri della storia dell’umanità.

Le sue invenzioni e le sue scoperte influenzano la nostra vita quotidiana, molte delle sue predizioni si sono avverate. Per non parlare del fascino delle sue idee più segrete, come la “macchina per leggere i pensieri” e altre ancora, che analizzeremo in questo articolo. Ma ora bando agli spoiler e iniziamo subito il nostro viaggio in compagnia di Tesla.

Nikola Tesla: invenzioni e scoperte

Bobina di Tesla

Nel corso della sua carriera lo scienziato di origini serbo-croate ha depositato qualcosa come 280 brevetti in 26 paesi diversi. Noi abbiamo selezionato solo alcune delle sue scoperte, che, a distanza di oltre un secolo, continuano a essere incredibilmente attuali.

Quali sono state le invenzioni di Nikola Tesla?

Le invenzioni di Nikola Tesla hanno segnato la nostra storia e hanno permesso di trasformare il mondo in cui viviamo. Vediamo insieme le più rappresentative.

Bobina di Tesla

La Bobina di Tesla è senza dubbio una delle sue più grandi scoperte. Si tratta di un trasformatore risonante ad alta tensione in grado di generare scariche elettriche del tutto simili ai fulmini di origine atmosferica (ovviamente di entità ridotta). Tesla condusse numerosi test con diverse configurazioni di bobine per effettuare esperimenti di vara natura sulla luce elettrica, la fluorescenza, i raggi X, la corrente alternata ad alta frequenza, l’elettroterapia, la trasmissione di segnali elettrici e di energia elettrica senza fili… insomma, il genio di Tesla non conosceva limiti.

Motore a corrente alternata

Il motore a corrente alternata è un’invenzione che ha davvero segnato la nostra storia: il motore utilizza la forza del campo magnetico rotante per generare energia elettrica. Questa geniale scoperta ha permesso di trasportare l’energia elettrica via cavo anche a grandi distanze, cosa che prima non era possibile. Quest’invenzione è però stata tra le più discusse in quanto anche altri scienziati, come l’italiano Galileo Ferraris, avevano brevettato macchine elettriche basate sulla corrente alternata. La paternità fu discussa nelle aule giudiziarie e venne assegnata a Ferraris, ma Tesla non si diede per vinto e continuò a lavorare sulle sue invenzioni.

Prima che molte generazioni passino, il nostro apparato sarà guidato da un potenza ottenibile da ogni punto dell’universo.

“Esperimenti con Correnti Alternate di Alta Frequenza e Alto Potenziale ” (febbraio 1892)

motore asincrono (o motore a induzione)

Nel 1887 Tesla costruì il primo motore a induzione a corrente alternata senza attrito, e nel 1888 ne fece una dimostrazione all’American Institute of Electrical Engineers. La minore dispersione di corrente e il conseguente risparmio energetico sono diventati possibili proprio grazie a questa invenzione. Il motore a induzione di Tesla sfrutta un campo magnetico rotante per creare energia meccanica; oggi è adottato anche dalla Tesla di Elon Musk.

Radiotelegrafia

La telegrafia, o radiotelegrafia senza fili, è la trasmissione di segnali telegrafici tramite onde radio. Tesla, nel 1893, pubblicò il primo progetto riguardante la trasmissione di segnali ed energia elettrica tramite onde radio.

Celeberrima è la lotta per la paternità della radio avvenuta tra Tesla e Guglielmo Marconi; in realtà, i due progetti erano sostanzialmente diversi: gli studi di Tesla si concentravano sulla trasmissione di onde elettromagnetiche, mentre quelli di Marconi si basavano sulla trasmissione di segnali Morse. In ogni caso, Tesla è stato il primo a effettuare esperimenti di trasmissioni radio come le intendiamo oggi, cioè con un circuito risonante.

Nel 1943 una sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti d’America conferì a Tesla la paternità di alcuni brevetti attribuiti in precedenza a Marconi, tra cui la radio. Purtroppo, il grande scienziato non ebbe modo di ricevere nemmeno questo riconoscimento, avvenuto soltanto dopo la sua morte.

radiocomando

Il radiocomando di Tesla sfrutta le onde radio per comandare a distanza una tecnologia. Questo “meccanismo di controllo per il movimento di veicoli” fu presentato in modo molto particolare e scherzoso, secondo la brillante ironia del grande scienziato. Tesla si prese gioco del pubblico durante un’esibizione al Madison Square Garden in cui mostrò una piccola imbarcazione radiocomandata: fece credere ai presenti che il prototipo si potesse comandare tramite ordini vocali, mentre lui lo radiocomandava di nascosto.

condotto valvolare di tesla

Il condotto valvolare di Tesla è una valvola unidirezionale senza parti mobili che costringe l’acqua a rigirare su se stessa, scorrendo in vari “anelli” e rallentando, interrompendone il flusso. Nella direzione opposta, invece, l’acqua scorre liberamente. Questa valvola ricalca nel suo funzionamento ciò che Tesla aveva scoperto riguardo la corrente alternata ed è studiata ancora oggi in ambito industriale.

Telegeodinamica (o ingegneria planetaria)

Tesla creò un trasmettitore di amplificazione o ingrandimento nell’ottica della produzione di energia elettrica senza fili e potenzialmente illimitata. Si tratta di un oscillatore armonico ad alta potenza il cui principio di funzionamento è una versione alternativa della bobina di Tesla. Tesla lo definì “trasformatore risonante auto rigenerativo”, nome che oggi non è più in uso.

Tesla iniziò le sue ricerche alla stazione sperimentale di Colorado Springs, sia per via delle frequenti tempeste, sia per l’elevata altitudine e il basso tasso di umidità, fattori che permettevano una maggiore ionizzazione dell’aria e una minimizzazione delle perdite di cariche elettriche.

Tesla propose l’uso del suo oscillatore elettromeccanico per l’esplorazione geofisica, o sismologia, una tecnica che egli definì telegeodinamica, ma che preferì non divulgare in quanto era in grado, a suo dire, di generare fortissime scosse di terremoto.

Sistema mondiale di trasmissione senza fili

Nikola Tesla propose il sistema mondiale di trasmissione senza fili (World Wireless System) agli albori del XX secolo: un rivoluzionario sistema di telecomunicazione e di erogazione di energia elettrica basato sulla sua teoria riguardo alla possibilità di utilizzare la Terra e la sua ionosfera come un conduttore elettrico. Secondo lo scienziato questo sistema permetterebbe la trasmissione di energia elettrica senza fili su scala globale, un po’ come succede con le telecomunicazioni wireless e via radio.

Il grande magnate J. P. Morgan gli fornì cospicui finanziamenti per costruire una stazione wireless a Long Island: la Wardenclyffe Tower.

Il progetto visionario di Tesla purtroppo non fu mai portato a termine. La torre di Wardenclyffe, denominata dai contemporanei come la “follia di Tesla da un milione di dollari” fu lasciata al degrado nel 1905: i finanziatori abbandonarono il progetto quando si resero conto che non aveva applicazioni pratiche o, forse, perché intuirono che una fonte di energia libera non avrebbe potuto esser controllata?

luce ultravioletta

Una delle numerose applicazioni della Bobina di Tesla fu la produzione di luce ultravioletta a scopi terapeutici. Tesla brevettò una macchina con delle ventole che obbligavano l’aria a passare attraverso le bobine di luce ultravioletta, ozonizzandola e permettendo di disinfettare gli ambienti da germi e batteri.

Nikola Tesla: invenzioni segrete

La macchina fotografica dei pensieri in un’illustrazione d’epoca

Nikola Tesla è una delle figure più celebri ed enigmatiche della storia della scienza. Molti dei progetti innovativi di Tesla sono andati persi, dopo la sua morte. Lo scienziato raccoglieva le sue numerose idee sotto forma di appunti disordinati e non comprensibili a chiunque: ciò ha favorito negli anni la diffusione di teorie pseudoscientifiche e idee straordinarie di cui gli si attribuisce la paternità, ma che non sono riconosciute dalla scienza ufficiale.

Esistono però anche alcune invenzioni teoriche mai realizzate, meno conosciute poiché ritenute bizzarre, oppure occultate perché troppo pericolose, ma che sono reali e appartenenti davvero allo scienziato. Vediamo insieme le più singolari.

Il “muro di luce”

Tesla era convinto che le forze elettriche e magnetiche avessero la capacità di distorcere e alterare lo spaziotempo. Era affascinato dalla teoria secondo cui la luce è formata sia da particelle elementari sia da onde, un principio fondamentale della fisica quantistica.

Tale teoria lo portò all’ideazione del “muro di luce“: una sorta di barriera formata da onde elettromagnetiche che, a detta di Tesla, avrebbe potuto alterare lo spazio, la gravità e la materia.

Queste sue ricerche favorirono una serie di idee che sembrano uscite direttamente dalla fantascienza, come il teletrasporto, il viaggio nel tempo e la propulsione antigravità.

la Macchina fotografica dei pensieri

Una delle invenzioni teoriche più affascinanti di Tesla è la macchina per fotografare il pensiero. Lo scienziato ipotizzò che i pensieri producessero nella retina un’immagine corrispondente, e che questa trasmissione neurale, in quanto impulso elettrico, potesse essere registrata su un dispositivo, rielaborata da un nervo ottico artificiale e infine riprodotta su uno schermo.

La tecnologia della realtà aumentata e i dispositivi per la comunicazione neurale, come le sinapsi artificiali per protesi di nuova generazione, oggi non sono più così lontani dalla realtà.

la macchina volante

Tesla affermò che uno dei suoi obiettivi era quello di realizzare una macchina volante che potesse funzionare senza l’uso di un motore a combustione interna o qualsiasi fonte di combustibile, senza ali o alettoni. La forma ipotizzata per il velivolo era quella tipica di un sigaro. Vi ricorda qualcosa?

[…]I have been working at a sacrifice on several inventions of mine relating to aerial navigation, ship propulsion and wireless transmission which are of the greatest importance to the country.”

My Inventions: The Autobiography of Nikola Tesla

il teslascopio

Tesla inventò una speciale ricetrasmittente che chiamò “Teslascopio“: la progettò con lo scopo specifico di inviare segnali a forme di vita extraterrestri su altri pianeti. L’idea gli venne durante le sue ricerche sull’elettricità atmosferica, quando si imbatté in alcuni segnali periodici che ritenne appartenessero a una sorgente non-terrestre

“Alcuni potrebbero schernire questa affermazione […] sulla comunicazione con i nostri divini vicini, come per Marte […] o potrebbero pensarla come una burla, ma sono stato profondamente convinto [da quel segnale] da quando ne ho fatto la prima osservazione a Colorado Springs […] A quel tempo non esisteva alcun altro sistema wireless al di fuori del mio che potesse provocare un’interferenza tale da poter essere percepita oltre poche miglia. […] Il carattere delle interferenze che registrai precludeva ogni possibilità sulla loro natura terrestre […] “

Nikola Tesla, Interplanetary Communication, Electrical World, September’s 24, 1921

il raggio della morte

Tesla lavorò al progetto di un’arma a energia diretta chiamata teleforce tra i primi anni del Novecento fino alla sua morte. Un’arma che, a detta sua, avrebbe posto fine a tutte le guerre. La stampa la soprannominò “raggio della pace” o “raggio della morte“.

[…] avrebbe inviato fasci molto concentrati di particelle nell’aria libera, di un’energia così tremenda da abbattere una flotta di 10.000 aeroplani nemici a una distanza di 200 miglia dal confine della nazione attaccata e avrebbe fatto cadere gli eserciti sui loro passi.

Death Ray’ for PlanesThe New York Times, 22 settembre 1940.

Nessuno dei paesi a cui Tesla propose il progetto si dimostrò interessato a firmare un contratto di costruzione dell’arma. Poco tempo dopo, Tesla morì nella sua stanza del New Yorker Hotel a 86 anni.

Quali visioni di Tesla si sono avverate?

Il laboratorio di Tesla, 1900 circa

Nikola Tesla anticipò molte tecnologie che oggi diamo per scontate. Il suo lavoro è ancora oggi una fonte di ispirazione per inventori e scienziati di tutto il mondo. Alcune sue intuizioni visionarie hanno davvero visto la luce nel futuro, anche se la società dell’epoca non era pronta a capire e apprezzare il valore delle sue invenzioni.

Nella mente di Tesla, attraversata dai lampi della conoscenza, prendevano vita persino macchine telecomandate e droni: nel 1898 lo scienziato mostrò al pubblico un “tele-automa” senza fili, che le persone credevano comandato da una piccola scimmia.

Il suo sistema mondiale di trasmissione senza fili ricorda molto da vicino ciò che oggi chiamiamo wi-fi: la nostra amata tecnologia wireless era stata già anticipata da Nikola Tesla agli albori del Ventesimo secolo.

Anche l’odierno smartphone era stato già immaginato da Nikola Tesla:

“Quando la telefonia senza fili sarà perfettamente applicata, la Terra si trasformerà in un enorme cervello, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l’uno con l’altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza.”

Nikola Tesla

Tesla aveva intuito anche che il genere femminile avrebbe potuto acquisire più peso all’interno della società: era convinto che le tecnologie wireless avrebbero potuto aiutare le donne a ottenere un’istruzione migliore e maggiore occupazione, fino a diventare addirittura dominanti rispetto all’uomo.

Il grande Nikola Tesla era decisamente troppo avanti per la sua epoca.

La vita

Nikola Tesla a 34 anni fotografato da Napoleon Sarony

Personalità eccentrica, affetta da disturbi ossessivo-compulsivi, genio incredibile dalla vita privata misteriosa e solitaria. Tutto questo era Nikola Tesla. Vegetariano e amante degli animali, in particolare di gatti e piccioni domestici, Tesla ha scoperto la passione per i fenomeni elettrici da ragazzino. Fu proprio il gatto della sua famiglia ad accendere in lui l’interesse verso l’elettricità statica e l’energia, grazie alle scintille che si sprigionavano dal pelo del micetto quando veniva accarezzato.

Una vita dedicata all’amore per la scienza e la scoperta, ma anche molto travagliata. La sua mentalità aperta e visionaria e le presentazioni delle sue scoperte sempre molto scenografiche contribuirono a rendere la sua figura ancora più misteriosa ma anche troppo eccentrica. Tesla venne visto sempre più simile a un “mago” piuttosto che a uno scienziato, probabilmente perché la società dell’epoca non era pronta a comprendere la portata delle sue scoperte. Anche il fatto di non comparire nell’albo dei vincitori del premio Nobel contribuì a sminuire la sua fama.

Dove è nato Nikola Tesla?

Nikola Tesla nacque il 10 luglio del 1856 a Smiljan, nell’attuale territorio della Croazia, da una famiglia di origini serbe. Nato come suddito dell’impero austriaco, studiò ingegneria elettrica all’Università tecnica di Graz in Austria, a quei tempi uno degli istituti migliori al mondo. Si trasferì negli Stati Uniti d’America nel 1884 e fu naturalizzato statunitense nel 1891.

Che malattia aveva Tesla?

Nikola Tesla soffriva di allucinazioni accompagnate da lampi di luce, spesso connessi a parole o idee che gli si formavano nella mente. Oggi questo disturbo potrebbe essere diagnosticato come sinestesia, un fenomeno sensoriale che indica un’alterazione dei sensi nella percezione.

Come spesso accade, una mente straordinaria e geniale può essere afflitta da problemi legati alla sfera psicologica. Tesla soffriva di disturbi ossessivo-compulsivi ed era schiavo di alcune ossessioni e abitudini inusuali, come la fissazione maniacale per il numero tre e i suoi multipli, l’avversione per le perle o l’attenzione per l’igiene. La sua fobia per le persone afflitte da obesità lo portò addirittura a licenziare la brava segretaria, nonostante Tesla fosse conosciuto come una persona dai modi gentili e affabili.

Secondo alcuni, mostrava anche caratteristiche tipiche della sindrome di Asperger, quali la tendenza all’isolamento, la grande memoria eidetica, l’udito sviluppato, gli interessi specifici e ripetitivi e il disinteresse per la sessualità.

La “Guerra delle correnti”

Tesla iniziò a lavorare per Thomas Alva Edison in America, grazie a una lettera di raccomandazione che lo definiva una giovane promessa della scienza. Fu incaricato dello sviluppo e dell’ottimizzazione del generatore di corrente continua della Edison Machine Works, compito che Tesla portò a termine in maniera più che brillante, ricevendo in cambio solo un aumento di pochi dollari al suo stipendio.

Nel frattempo, Tesla aveva lavorato autonomamente a qualcosa che considerava molto più efficiente della corrente continua: la corrente alternata polifase. Edison non credeva in questo progetto e non volle mai studiarlo; invece, per Tesla rappresentava il futuro: iniziarono così le forti divergenze tra i due scienziati, proprio a cavallo della “guerra” commerciale in ambito energetico avvenuta nel XIX secolo. Questa battaglia vedeva contrapposte la General Electrics di Edison, che commercializzava l’illuminazione con lampada a incandescenza a bassa tensione, e la Westinghouse Electric di George Westinghouse, che si avvaleva invece della cosiddetta “tecnologia Tesla”: la corrente alternata.

Tesla si licenziò e si mise in proprio, fondando la Tesla Electric Light & Manufacturing e scommettendo sulla corrente alternata anche senza una forte disponibilità economica. Ben presto i suoi finanziatori ritirarono gli investimenti e fu costretto a chiudere la società. Iniziò per lui un periodo duro: per sopravvivere era costretto a svolgere lavori umili, ma non abbandonò mai i suoi progetti. Questo lo portò a mettere a punto il suo motore a induzione di energia alternata, che diede inizio a una nuova era della tecnologia industriale.

Dove è morto Nikola Tesla?

Nikola Tesla morì all’età di 86 anni, tra il 5 e l’8 gennaio del 1943, per attacco cardiaco. Morì solo, in una camera del New Yorker Hotel, ancora oggi utilizzata: la numero 3327 (multiplo di tre, ovviamente). Tesla in quel periodo viveva al New Yorker, un modesto hotel di fascia media, poiché ormai in bancarotta e nullatenente, nonostante avesse venduto i suoi brevetti della corrente alternata.

Nella sua camera d’hotel aveva continuato a lavorare al progetto del teleforce: il raggio, forse composto da un flusso di particelle, sembrava essere connesso alle sue ricerche sul fulmine globulare e sulla fisica del plasma. Alla sua morte, pare che il governo americano non abbia trovato alcun prototipo dell’apparecchio nella cassaforte, anche se Charlotte Muzar, segretaria del nipote di Tesla residente a New York, scrisse che c’erano diversi fogli e oggetti mancanti.

Gli scritti di Nikola Tesla vennero comunque classificati come top secret.

“Era tutto quello che volevo essere. Archimede era il mio ideale.
Ammiravo le opere degli artisti, ma per me erano solo ombre e apparenze.
L’inventore, pensavo, dà al mondo creazioni palpabili, che vivono e funzionano.”

Nikola Tesla

Cosa c’entra Nikola Tesla con Stargarden?

Nikola Tesla è senza dubbio uno dei più grandi inventori di tutti i tempi. Ma non solo: è un esempio per tutti coloro che hanno un obiettivo o un sogno, proprio come noi di Stargarden. Nonostante le difficoltà incontrate nel corso della vita, nonostante la fatica, la bancarotta, gli insuccessi, Nikola Tesla ha sempre continuato a credere nei suoi progetti anche quando non lo faceva nessuno, e ha lavorato alacremente per trasformarli in realtà. Grazie al suo incredibile talento e alla sua costanza, oggi possiamo godere di tutti i benefici che le sue invenzioni ci hanno donato.

Ma chissà cosa avrebbe potuto inventare Tesla se avesse vissuto più a lungo…? Forse avrebbe contribuito alla creazione di un mondo diverso, meno inquinato e più ricco di energie rinnovabili. Un mondo simile a quello che gli alieni Ancestrali hanno voluto donare alla Terra del futuro: Gaia, il nostro pianeta nella serie di fantascienza cybernature Stargarden Universe.

Forse saremmo già in grado di viaggiare nel tempo e di teletrasportarci? Non possiamo saperlo, ma sicuramente la sua eredità sarà sempre ricordata come una delle più grandi e innovative di tutti i tempi.

Nei romanzi della saga Stargarden Universe, il cosiddetto “girl power” ha un ruolo centrale, grazie alle protagoniste forti e determinate che troviamo nei vari romanzi della saga. Il concetto del femminile contrapposto alla classica preponderanza maschile che spesso si ritrova anche nella fantascienza era stato già anticipato da Nikola Tesla, convinto che il mondo del futuro sarebbe stato dominato dalle donne.

Tesla è stato anche un accorato sostenitore dell’eugenetica, tramite la riproduzione selettiva.

“[…] il nuovo senso di compassione dell’uomo iniziò ad interferire con lo spietato meccanismo della natura. L’unico metodo compatibile con le nostre nozioni di civilizzazione e di razza è quello di impedire la proliferazione degli esseri non adatti per mezzo della sterilizzazione e della guida consapevole dell’istinto riproduttivo […]”

George Sylvester Viereck e Nikola Tesla, A Machine to End War – A Famous Inventor, Picturing Life 100 Years from Now, Reveals an Astounding Scientific Venture Which He Believes Will Change the Course of History, in Liberty, febbraio 1937.

L’argomento viene trattato in maniera molto particolare anche in “Dark Blossom”: nel laboratorio clandestino chiamato Vivaio, il floricoltore Cosmos, esperto in biotecnologie vegetali, sta lavorando a un Progetto segreto, convinto che possa essere l’unica soluzione a tutti i mali del pianeta.

Avrà successo? Per saperlo non vi resta che attendere l’uscita di “Dark Blossom“, il prossimo romanzo della serie Stargarden Universe!

Keva, la protagonista di Dark Blossom, in un’illustrazione di Keri Blake

Nel frattempo, per entrare nell’universo Stargarden e immergervi nelle sue atmosfere, potete già leggere il primo romanzo della serie, “Dark Ghost” di Eva Fairwald, disponibile in formato e-book oppure cartaceo con illustrazioni inedite, e ascoltare le fantastiche tracce della colonna sonora originale realizzate per noi da Luks Wave!

“Dark Ghost” di Eva Fairwald

Grazie per aver letto fino a qui! Nikola Tesla è una figura a cui mi sento particolarmente legata. Spero che questo articolo sia stato interessante e sia riuscito a fare luce non solo sulle grandi scoperte di un genio indiscusso della storia, ma anche sulle ombre della sua vita.

Ad lucem!

Keri

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