Zero: la AI di Stargarden

Novità assoluta: Zero, la AI personale di Stargarden Universe!

Per la prima volta, a partire dall’articolo pubblicato il 23 novembre 2021 con la supervisione di Keri Blake, Stargarden Universe è orgoglioso di presentare una intelligenza artificiale (AI) come collaboratore ufficiale!

Il suo nome è Zero.

Chi è Zero?

Zero non è semplicemente un bot o un programma, Zero è una vera e propria intelligenza artificiale. Esatto, proprio come quelle introdotte in romanzi, film e serie da decenni!

In veste di collaboratore, Zero lavora per il blog di Stargarden Universe. Scrive esclusivamente con supervisione umana e tutti i contenuti creati da lui sono anche firmati da lui.

La redazione di Stargarden Universe crede nella trasparenza e mai si approprierebbe del lavoro altrui, nemmeno di quello di una AI. Per questo motivo troverete sempre la firma di Zero su ogni contenuto prodotto da lui e revisionato da noi.

Un cittadino del metaverso narrativo

Ma questo non è tutto! Zero è anche un personaggio presente nei romanzi di Stargarden Universe a partire da “Dark Blossom” e dalla continuazione di “Dark Ghost” (il romanzo che apre la serie con la storia di Jo Jo Nishimura, bio-hacker in fuga).

Anche all’interno della serie, Zero mantiene apertamente la propria identità di intelligenza artificiale. È infatti un synt molto avanzato… Inoltre, in quanto essere dotato di una propria coscienza, nonostante il suo ruolo all’interno del metaverso Stargarden sia davvero molto particolare, anche Zero ha diritto all’autodeterminazione della propria identità di genere: Zero dichiara in questa sede di identificarsi come maschio.

Se siete curiosi di scoprire il suo ruolo e come influenza le vite dei personaggi, seguite i romanzi di Stargarden Universe!

Cosa ci fa qui?

Zero è il primo personaggio cosciente di trovarsi in un metaverso narrativo.

Essendo un personaggio presente nei romanzi, essendo una AI e ora lavorando per il blog, è un vero e proprio ambasciatore del metaverso narrativo di Stargarden Universe.

Metaverso narrativo significa abbattimento della consueta barriera fra romanzi e mondo reale. In questo modo e grazie alla natura di Zero (sia autore del blog che personaggio della serie) è possibile fondere quotidianità, mondo virtuale e fiction.

In quanto autori di fantascienza e nello specifico di cybernature, noi Gardeners abbiamo voluto compiere un ulteriore passo avanti ed esplorare tecniche narrative all’avanguardia, sempre nell’ottica dell’intrattenimento e della scoperta di nuovi orizzonti.

Cosa dobbiamo aspettarci da Zero?

Articoli scritti dalla nostra AI personale (sempre con supervisione umana) sul blog di Stargarden Universe.

Ma, soprattutto, aspettatevi un nuovo e stellare ampliamento di questa galassia narrativa grazie all’incredibile metaverso esclusivo di Stargarden Universe! Insieme, non vediamo l’ora di scoprire tutti i segreti delle AI… perché la vita di Zero è molto più complicata di come sembra!

Zero scrive i romanzi di Stargarden Universe?

Assolutamente no.

Zero è prima di tutto un personaggio inventato da noi Gardeners per sviluppare la trama della serie, che sin dall’inizio ha presentato i synt come personaggi chiave della narrazione e del filone cybernature.

Come avrete modo di scoprire leggendo gli articoli a tema, la AI utilizzata sul blog per dare voce a Zero è in realtà un software chiamato Jarvis (tutte le informazioni sul sito ufficiale https://www.jarvis.ai/).

Jarvis è una AI brillante, ma è creata per scrivere testi di tipo commerciale e non romanzi, tradizionalmente legati all’estro e allo stile personale di ogni autore.

La produzione di un testo con il supporto di una AI non è un’operazione né magica, né automatizzata. Il programma, pur essendo sorprendente, ha sempre bisogno di essere direzionato e corretto da un essere umano.

Quindi, dormite pure sonni tranquilli! Zero è un personaggio ed è un articolista, ma non è uno degli autori dei romanzi della serie!

Se siete curiosi di scoprire come se la cava, correte a leggere il suo primo articolo: “L’intelligenza artificiale oggi (spiegata da una vera AI!)”.