Fantascienza umoristica: 10 libri consigliati

Le letture imperdibili per chi ama la fantascienza… e l’umorismo!

Chi l’ha detto che la sci-fi debba essere per forza seriosa? Al contrario, può rivelarsi davvero divertente!

Tra le varie sfumature di questo genere, una delle più frizzanti è sicuramente quella della fantascienza umoristica, nata ufficialmente verso la seconda metà del Novecento ma anticipata da illustri precursori: Luciano di Samostata (“Icaromenippo“), Ariosto (con alcune parti dell'”Orlando Furioso”, ad esempio quando Astolfo vola sulla luna per recuperare il senno di Orlando), Voltaire (“Micromega“)…

La fantascienza umoristica può declinarsi in diversi modi, andando dai toni più leggeri dello humor demenziale fino ad arrivare alla feroce satira politica, passando dalla parodia e dal surrealismo. Se volete conoscerla meglio, la redazione Stargarden vi propone 10 classici imperdibili per chi vuole iniziare a scoprire questo genere!

10 romanzi (o racconti) di fantascienza umoristica consigliati per voi

1. “I robot non hanno la coda”, Henry Kuttner

Questo volume raccoglie i 5 racconti che compongono il ciclo di Gallegher, ovvero “Il robot vanitoso”, “Supergallegher”, “I conquistatori del mondo”, “Ex Machina” e “L’armadio temporale”, apparsi per la prima volta nella celebre rivista di fantascienza “Astounding Science-Fiction“.

Il protagonista è l’inventore (perennemente sbronzo) Galloway Gallegher, alle prese con gadget miracolosi, invenzioni strampalate, strambe creature che vogliono invadere la Terra, robot narcisisti, accuse di omicidio e altre rocambolesche avventure. Il tutto condito da un umorismo vivace e fantasioso, a volte ironico e a volte a tinte slapstick.

2. “Assurdo universo”, Fredric Brown

Un libro davvero imperdibile per chi ama la sci-fi, perché si tratta di una spassosa parodia dei i canoni del genere (soprattutto per quanto riguarda le riviste fantascientifiche made in USA degli anni Cinquanta).

Il protagonista è Keith Winton, direttore del pulp magazine “Storie sorprendenti”, che si ritrova catapultato in un universo parallelo molto simile alle ambientazioni descritte dalla sua testata! C’è quindi una minaccia aliena rappresentata da insettoni giganti, bellissime donne in completini sexy, un eroe forte e affascinante e soprattutto mille pericoli che attendono il povero Winton.

Curiosità: il libro piacque così tanto a Federico Fellini da spingerlo ad acquistarne i diritti. Purtroppo, però, non riuscì mai a realizzarne il film.

3. “Marziani, andate a casa!”, Fredric Brown

Anche in questo caso ci troviamo davanti a una parodia, focalizzata sui racconti di invasioni aliene.

La minaccia del libro è rappresentata da insopportabili omini verdi che hanno come unico passatempo quello di infastidire gli umani, insultandoli, criticandoli e rivelando loro tutti i segreti che non vorrebbero sapere (ad esempio, i tradimenti da parte del coniuge). Ad aggravare le cose, gli invasori sono invisibili e hanno molti poteri pericolosi, come il teletrasporto e la vista a raggi X!

Il primo a farne le spese è il protagonista Luke Devereaux, uno scrittore di fantascienza in cerca di idee per il suo nuovo romanzo. Dopo un iniziale momento di difficoltà, però, imparerà a sfruttare i fastidiosissimi alieni a suo favore…

4. “Sarchiapone”, Eric Frank Russell

In originale “Allamagoosa”, è l’unico racconto breve ad aver mai vinto il Premio Hugo.

La storia si dipana quasi interamente sotto forma di dialogo tra Il capitano McNaught e l’ufficiale Burman, a bordo dell’astronave Bustler. I due stanno facendo l’inventario dei beni presenti nel mezzo, quando si accorgono con raccapriccio che manca uno degli oggetti elencati: il fantomatico “anècord” (“offog” in originale). Non avendo idea di cosa sia, decidono di fabbricare un congegno tecnologico fasullo per passare il controllo del tronfio contrammiraglio Vane W. Cassidy. Tutto sembra andare per il meglio, quando per una serie di contrattempi McNaught e Burman sono costretti a dichiarare che l’anécord è andato distrutto. E questo porterà a un grosso problema…

Curiosità: da questo racconto deriva l’esclamazione “Giuda ballerino” di “Dylan Dog”.

5. “Le Cosmicomiche”, Italo Calvino

L’immaginazione di Calvino ha regalato alla letteratura italiana personaggi indimenticabili: il barone rampante Cosimo, il visconte dimezzato Medardo, il cavaliere inesistente Agilulfo e molti altri. Questo grande autore, però, non si è avventurato solo nei territori del fantastico, ma anche nella fantascienza. L’esempio più lampante è costituito da “Le cosmicomiche”, una racconta di 12 racconti immaginifici e surreali narrati dalla misteriosa e antichissima entità Qfwfq (che è anche l’io narrante di “Ti con zero“).

I racconti sono i seguenti:

  • “La distanza della luna”;
  • “Sul far del giorno”;
  • “Un segno nello spazio”;
  • “Tutto in un punto”;
  • “Senza colori”;
  • “Giochi senza fine”;
  • “Lo zio acquatico”;
  • “Quanto scommettiamo”;
  • “I Dinosauri”;
  • “La forma dello spazio”;
  • “Gli anni-luce”;
  • “La spirale”.

6. “Terra!”, Stefano Benni

Un libro che fa i fuochi d’artificio, con trovate sorprendenti e personaggi esilaranti a ogni riga.

In un futuro distopico, la Terra è completamente congelata e l’unica speranza per l’umanità è un pianeta individuato in un punto non molto precisato dello spazio. Gli equipaggi che partono alla sua conquista, uno più sconclusionato dell’altro, sono la scassatissima nave sineuropea, l’extralussuosa nave aramerorussa e la mininavicella nipponica, il cui team è composto da due soli membri umani più una squadra di topi ammaestrati. In mezzo a tutto questo c’è anche un misterioso quesito inca da risolvere. Non raccontiamo oltre, anche perché il finale è a sorpresa!

7. “Memorie di un cuoco d’astronave”, Massimo Mongai

Chiudiamo il terzetto di opere italiane col romanzo che ha vinto Premio Urania 1997.

Protagonista del libro è Rudy “Basilico” Turturro, celebre gourmet che in gioventù ha fatto la gavetta come cuoco d’astronave. Il libro narra proprio delle avventure del giovane Rudy, alle prese con civiltà extraterrestri che ne metteranno alla prova l’abilità e – soprattutto – la creatività culinaria. Il tutto condito da una generosa spennellata di humor e da golose ricette alla fine di ogni capitolo.

La notizia che vi svolterà la giornata: “Memorie di un cuoco d’astronave” è disponibile gratis su Liber Liber!

8. “Guida galattica per autostoppisti”, Douglas Adams

Siamo arrivati a quello che, forse, è il più celebre e amato tra tutti i romanzi appartenenti al genere della fantascienza umoristica.

Il protagonista è lo speaker radiofonico Arthur Dent, che dovrà lasciare la Terra a causa di una minaccia aliena. Si troverà così a fare un autostop spaziale assieme a Ford Perfect, amico di vecchia data che si rivelerà essere un extraterrestre. La sua bussola sarà la “guida galattica per autostoppisti” del titolo, indiscusso bestseller universale. Una delle particolarità della saga (che continua con altri cinque libri) è la ricerca della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto“, che a un certo punto troverà anche una risposta definitiva… che però non sarà affatto chiara (leggere per credere)!

La comicità di Douglas Adams ha molte sfumature: a tratti surreale e nonsense (viene spesso affiancata all’umorismo dei Monty Phyton), sa essere anche caustica e graffiante quando prende di mira la società a lui contemporanea tramite il filtro della fantascienza.

La saga continua con “Ristorante al termine dell’Universo”, “La vita, l’universo e tutto quanto”, “Addio, e grazie per tutto il pesce”, “Praticamente innocuo”, “E un’altra cosa…”.

9. “Il caso Jane Eyre“, Jasper Fforde

Questo è un caso di fantascienza umoristica a cavallo fra ucronia, genere fantastico e un pizzico di estetica steampunk.

In un immaginario 1985, dove il mezzo di locomozione più diffuso è il dirigibile e dove la letteratura ha un ruolo primario nella vita delle persone, gli esseri umani sono in grado di entrare fisicamente all’interno delle storie dei libri.

Quando un malvagio criminale decide di rapire Jane Eyre dal suo romanzo, la protagonista Thursday Next partirà in un viaggio all’interno dell’opera di Charlotte Brontë, per riportare la trama nei giusti binari. Ci riuscirà?

Questo splendido libro ha dato vita a una lunga saga, che prosegue con “Persi in un buon libro”, “Il pozzo delle trame perdute”, “C’è del marcio” e altri volumi che purtroppo non sono ancora stati tradotti in italiano.

10. “Le sirene di Titano”, Kurt Vonnegut

Il nobile e ricco Winston Niles Rumfoord, partito per un viaggio interstellare col suo cane Kazak, precipita in un “infundibolo cronosinclastico”, una specie di imbuto spaziale dove il tempo e lo spazio si annullano. Da quel momento, due volte all’anno Winston e Kazak compaiono per breve tempo nella villa di famiglia, per poi scomparire fino alla successiva apparizione.

La vicenda, ovviamente, attira numerosi curiosi, tra cui l’arrogante Malachi Constant: l’uomo più ricco d’America. Durante il loro incontro, Winston gli racconterà gli eventi futuri che stravolgeranno per sempre la sua esistenza.

Avete altri consigli?

Vi sono piaciuti i nostri suggerimenti di lettura? Avete altri libri da segnalarci? Allora scrivere ai nostri contatti ufficiali: la redazione di Stargarden è sempre pronta a ricevere nuovi spunti!

E se volete leggere la nostra saga (dove, accanto a scene ad alta tensione e atmosfere epiche, c’è anche spazio per un pizzico di umorismo), date un’occhiata al primo libro “Dark Ghost”, della nostra Eva Fairwald. Come dicono i nostri personaggi… «Ad lucem!»

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